Studi sulle ninnananne dimostrano che la loro funzione non
è soltanto quella di indurre un infante al sonno. Esse offrono
ai bambini un’opportunità di crescita e di sviluppo e promuovono
il rapporto affettivo tra genitori e figli. Oltre ad infondere
nel bambino l’amore per la musica, le ninnananne pongono le
basi per il futuro sviluppo del linguaggio, perché l’ambiente
del bambino può avere su di lui il più profondo impatto prima
dei quattro anni di età, quando l’intelligenza cresce con
grande rapidità (Howle 1989).
Lo sviluppo del linguaggio comincia dalla nascita. Durante i
primi tre anni di vita, si formano nei bambini i principali
circuiti di apprendimento a livello cerebrale (Bloom, 1964).
A quel punto, il cervello è molto ricettivo ad imparare attraverso
la vista, l’udito, il gusto, il tatto, l’olfatto, e attraverso
il fare (Dryden & Vos, 1997). Successivamente, nella vita
adulta, tutto ciò che un individuo impara, verrà costruito sulle
informazioni ottenute durante questi primi anni, includendo
i suoni di cui la lingua è costituita (Kotulak 1996). Se gli
adulti parlano e cantano con i bambini, se ne accresce la capacità
di distinguere i suoni e i ritmi della lingua. Essi cominciano
a comprendere come sia costruito il discorso, qual è il primo
passo per divenire una persona che parla la sua lingua nativa.
Questi primi anni di sviluppo del bambino sono
particolarmente importanti e, secondo studi recenti, vi è una
serie periodi, o “finestre”, durante le quali i bambini imparano
prima e più facilmente, in rapporto ad un accresciuto sviluppo
del cervello. Alla fine di questo periodo, diviene molto più
diffficile, a volte impossibile, che un bambino possa imparare
la stessa cosa (Wolfe 1998). Appare cruciale che la capacità
di apprendere una seconda lingua è decisamente maggiore dalla
nascita ai sei anni di età.
Molti dati sulle “finestre di apprendimento”
sono relativamente nuovi ed ancora discutibili. Ciò che si presenta
come sicuro, comunque, è che un ambiente ricco di emozioni e
di stimoli linguistici ha un critico impatto sul rapido sviluppo
del cervello di un bambino. Le ninnananne combinano questi due
fattori, offrendo al bambino un caldo rifugio, emotivamente
sicuro e, allo stesso tempo, un ambiente dove sono emessi i
suoni ed i ritmi della lingua nativa oppure quelli che introducono
la lingua di un’altra cultura.
Bloom, B.S. (1964). Stability and Change in Human Characteristics.
(Stabilità e Cambio nelle Caratteristiche Umane)
New York: Wiley.
Dryden, G. & Vos, J. (1997). The Learning Revolution
(La Rivoluzione dell’Insegnamento). Auckland, NZ: The
Learning Web (La Trama dell’Apprendimento).
Howle, M.J. 1989. Twinkle, Twinkle Little Star: It's More
Than Just A Nursery Song. Children Today, July-August (Brilla,
Brilla, Stellina: non è soltanto un Canto per l’Infanzia. I
Bambini Oggi, Luglio-Agosto)
Kotulak, R. (1996). Inside the Brain (All’interno del cervello).
Andrews and McMeel.
Wolfe, P., and R. Brandt. 1998. What
do we know from brain research? Educational
Leadership (Che cosa sappiamo delle ricerche sul cervello? Direzione
educativa) 56(3): 8-13.
Premessa essenziale dell’intero ideale europeo è conservare,
rispettare e favorire la ricca diversità delle lingue dell’Unione
Europea (UE).La cultura europea è radicata nelle lingue d’Europa.
L’UE ha fissato come suo obiettivo che ogni
cittadino sia in grado di comprendere almeno altre due lingue
europee.
Per raggiungere questo scopo, l’UE sponsorizza
progetti che accrescono la motivazione all’apprendimento e la
visibilità delle lingue in Europa.
Il progetto Lingue dalla Culla (il progetto
Ninnananne) è una diretta manifestazione di questo obiettivo
ed è indirizzato ai giovani principianti ed anche agli adulti
in famiglia.  |