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Ninnananne Greca
     
Potete ascoltare un breve esempio di ogni ninnananna in tutte le lingue o scaricare una canzone completa. Potete anche vedere le informazioni relative a ciascuna ninnananna
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Ninna, mio caro, ninna, nanna 1
Il sole dorme sulle montagne 1
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Ninna, nanna, bambino mio 1
Sonno, tu che prendi i piccoli 1
Sei un magnifico angelo 1
 
 
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Ninna, mio caro, ninna, nanna
Νανι Μου Το Νανι Νανι
Campione (MP3 )
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Canto e e e ….
Ninna, bambina mia, ninna, nannaie
tutto ciò che fa male guarirà.
Ninna alla bimba mia che mi reca gioia
come le foglie all’ulivo.
Come l’acqua agli uccellini
Ed il sole alle montagne.
E…e…e…e

Κάμω ε ε ε…
Νάνι μού το νάνι νάνι
κι όπου μου πονεί να γιάνει.
Νανι το, που να το χαρώ,
σαν η ελιά το φύλλο.
Σαν τα πουλάκια το νερό
και τα βουνά τον ήλιο.
Ε…ε…ε…ε

Informazioni
Questa ninnananna proviene dall’isola di Calimno, una delle isole del Dodecaneso, situata a Sud-Est dell’Egeo. Quest’isola combina la bellezza delle montagne, l’aroma dell’origano e del timo con le acque cristalline. In questa ninnananna, in particolare, le parole sono influenzate dalla bellezza della natura. Calimno è anche famosa per le spugne e la produzione d’olio d’oliva, il che spiega perché nella ninnananna vengono menzionati gli ulivi ed il sole, elementi essenziali per gli abitanti di Calimno. Oltre alle parole ‘nani-nani’, abbiamo qui anche il suono ‘e e e’ che è molto popolare e comune nelle ninnananne greche.

Come per tutte le ninnananne tradizionali greche, non si conoscono la data della composizione, l’autore del testo ed il compositore della musica.

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Ninna, nanna, bambino mio
Νάνι νάνι το παιδί μου
Campione (MP3 )
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Ninna, nanna, mio bambino.
Vieni, Sonno, fallo addormentare
e dolcemente cullalo.
Vieni, Sonno, dai vigneti,
prendi il bambino dalle mie mani.

Portalo nell’ovile
a dormire come un agnellino,
a dormire come un agnellino,
e a svegliarsi come una capretta.

Νάνι νάνι το παιδί μου
Έλα Ύπνε ύπνωσέ το
και γλυκά ’ποκοίμησέ το.
Έλα Ύπνε ’πό τ’αμπέλια,
πάρ’ το παιδί μου από τα χέρια.

Πάρ’το σύρ’το στα μαντράκια,
να κοιμάται σαν τ’αρνάκια,
να κοιμάται σαν τ’αρνάκια,
να ξυπνά σαν τα κατσικάκια.

Informazioni
La montuosa Castoria, città greca situata nella Macedonia occidentale, è il luogo di origine di questa ninnananna. A Castoria vi sono molte aree coltivate e la regione è famosa specialmente per i vigneti, che non a caso sono citati nella ninnananna. Vi sono anche molti allevamenti di bestiame e questo spiega i riferimenti all’agnello, alla capra e all’ovile. Un altro interessante elemento di questa composizione è l’uso di diminutivi, per esempio pecorella, capretta, ecc.. Nella lingua greca, i diminutivi sono usati anche per indicare affetto profondo.

Come per tutte le ninnananne tradizionali greche, non si conoscono la data della composizione, l’autore del testo ed il compositore della musica.

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Sonno, tu che prendi i piccoli
Υπνε, Που Παιρνεις Τα Μικρα
Campione (MP3 )
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Sonno, tu che prendi i piccoli
vieni, prendi anche questo.
Giovane – così giovane te lo do,
riportamelo adulto.

Alto come una montagna,
eretto come un cipresso.
E i suoi arti stesi
dall’Est all’Ovest.

Ύπνε, που παίρνεις τα μικρά
έλα, πάρε και τούτο.
Μικρό- μικρό σου το ’δωσα,
μεγάλο φέρε μού το.

Μεγάλο σαν ψηλό βουνό,
ίσιο σαν κυπαρίσσι.
Κι οι κλώνοι του ν’απλώνονται
σ’ Ανατολή και Δύση.

Informazioni
Questa ninnananna, originariamente creata nell’isola di Tasso (Egeo settentrionale), si ascolta in tutta la Grecia con numerose variazioni. L’elemento del ‘Sonno’ (‘Ύπνος’) è centrale. In molte ninnananne greche ci si rivolge a ‘Sonno’ al quale gentilmente si richiede di prendere il bambino nelle sue braccia e di aiutarlo ad addormentarsi. Secondo la mitologia greca, ‘Ύπνος’ era il dio del sonno. La ‘Notte’ era sua madre ed i suoi figli erano i ‘Sogni’.

In questa ninnananna si menzionano l’Est e l’Ovest ad indicare la vastità del mondo. La madre desidera che il suo bambino cresca, sia alto come una montagna ed eretto come un cipresso, e che raggiunga grandi traguardi ad Est e ad Ovest, vale a dire nel mondo intero.

Come per tutte le ninnananne tradizionali greche, non si conoscono la data della composizione, l’autore del testo ed il compositore della musica.

 
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Sonno caro, ti passo il mio bambino
Υπνε Μου, Επαρε Μου Το
Campione (MP3 )
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Sonno caro, prendi il mio bambino che è qui con me,
Portalo ai giardini
E riempi il suo grembiule
di rose e poi di rose rosse.

Le rose rosse per sua madre,
Le rose rosse per suo padre
E le rose bianche
Per il suo padrino
E le rose bianche
per il suo padrino.

Ύπνε μου, επάρε μού το
κι άμε το στα περβόλια
και την ποδιά του γέμισε
τριαντάφυλλα και ρόδα.

Τα ρόδα να’ν’ της μάνας του,
τα ρόδα του κυρού του
και τ’ άσπρα τριαντάφυλλα
να’ναι του σάντουλού του,
και τ’ άσπρα τριαντάφυλλα
να’ναι του σάντουλού του.

Informazioni
Questa ninnananna nasce nell’Italia meridionale. Popolazioni di lingua greca hanno abitato quella parte dell’Italia fin dal secolo VIII a.C., quando le prime colonie greche si stabilirono nelle regioni del Salento, in Calabria, a Taranto e a Metaponto. Queste aree hanno una vasta produzione di rose e forse per questo, nella ninnananna, troviamo il riferimento alle rose ed al loro assortimento. La parola santoulos è una parola di origine italiana e significa padrino.

Come per tutte le ninnananne tradizionali greche, non si conoscono la data della composizione, l’autore del testo ed il compositore della musica.

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Il sole dorme sulle montagne
Τζοιμάται ο ήλιος στα βουνά
Campione (MP3 )
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Il sole dorme sulle montagne
e la pernice nella foresta,
che anche la mia bimba dorma
e che dorma a sufficienza.

Parla con lei a bassa voce,
non svegliarla.

Il sole dorme sulle montagne
e la pernice sulla neve,
che anche la mia bimba dorma
sulle candide lenzuola

Ninna nanna, il sonno
guarisce la mia bambina.

Τζοιμάται ο ήλιος στα βουνά
τζι πέρτικα στα δάση
να τζοιμηθεί τζιαι το μωρόν
τον ύπνο να χορτάσει

Σιγά σιγά μιλάτε της
μην μου την εξυπνάτε

Τζοιμάται ο ήλιος στα βουνά
τζι πέρτικα στα σιόνια
να τζοιμηθεί τζι η κόρη μου
σε καθαρά σεντόνια

Να κάμει νάνι νάνι του
το βρέφος μου να γιάνει.

Informazioni
Questa ninnananna, di tradizione greca, ebbe origine nell’isola di Egina, situata vicino alla città di Atene. Passata all’isola di Cipro, fu trasformata nel dialetto cipriota e vi si aggiunsero alcuni versi. La ninnananna greca originale era formata soltanto dalla prima stanza. Non vi sono informazioni circa l’anno in cui fu creata o su chi abbia composto le rime e la musica. Non si sa neppure come fu introdotta e modificata a Cipro.

La ninnananna parla del momento del tramonto, quando il sole e la pernice dormono ed anche i bambini dovrebbero dormire. La mamma culla il suo bambino / bambina, cercando di farla addormentare. Bisogna parlare alla bambina / bambino a bassa voce, per non svegliarla o svegliarlo. La canzone si riferisce anche alle proprietà terapeutiche del sonno: l’ultimo verso “per curare la mia bambina” mostra la convinzione che il sonno possa far guarire.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
   
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